Design Anni 60 - Sedia Dondolo (1965)

Cesare Leonardi

Alcune tipologie di mobile non riescono mai a raggiungere una produzione dal volume complessivo consistente.

La natura della loro utilità è talmente specifica che la domanda di questi prodotti è limitata.

A questa categoria di Design anni ’60 appartengono spesso le chaise longue, i servi muti, le sedie da conservazione o le sedie a dondolo.

Nondimeno la loro posizione nel catalogo degli oggetti di design, può essere garantita dalla loro unità,  bellezza ed innovazione.

La Sedia Dondolo è uno di questi mobili.

Diversamente da molte altre dondolo, si allontana di molto dalla forma delle sedie tradizionali a quattro gambe o con un telaio di ferro.

Caratteristiche

Descrizione delle componenti strutturali

Il fascino della Sedia Dondolo ha molto a che vedere con la figura che essa ha  in una stanza e con l’esperienza che prova chiunque vi si sieda.

Per assolvere alla sua funzione necessita di grandi spazi.

La curva della linea unica che compone la sedia, infatti, dona un profilo serpeggiante e calligrafico al tempo stesso.

La sua linea prosegue in una piega quasi teatrale, che passando da sotto la seduta si trasforma nella parte propriamente a dondolo della sedia.

Un’estrusione di quella linea definisce la Sedia Dondolo come una forma effettivamente tridimensionale.

La sua integrità strutturale è determinata da una serie di costole che ne riprendono il profilo.

Queste costole agiscono da rinforzi perpendicolari, e sostengono il sedile sospeso.

Il movimento altalenante si ottiene nel momento in cui si sposta il peso verso l’appoggiapiedi.

È la sedia che tutti notano quando vengono a casa mia e mi fanno i complimenti. In realtà è l’unico pezzo che non ho disegnato io. Quando c’è un’idea così forte, un nastro continuo, è il design che è al servizio dell’idea e non il contrario.

— Riflessione di Ron Arad sulla Sedia Dondolo di Cesare Leonardi

Curiosità

La produzione

Secondo la figlia di Cesare Leonardi, sia Leonardi che Franca Stagi l’hanno disegnata una sera del 1965.

La presentazione della sedia al Mobile di Milano risale al 1969.

Bernini, invece, ha finanziato il prototipo nel 1967 e nel 1988.

Dopo il suo ritiro dal lavoro, è stato ramo Fiarm della ditta Bellato a proseguire la produzione fino al 1975, con un totale di soli 12 – 15 pezzi.

Nonostante ciò, la Dondolo è rimasta l’unico esempio in cui la vetroresina strutturalmente manipolata ha prodotto un oggetto in grado di cogliere lo spirito del Design di metà anni Sessanta.

Fonte: I Maestri del Design – Il Sole 24 Ore | Sbandiu: momenti di design