Design Anni 70 - Poltrona Proust (1978)

Alessandro Mendini

La Poltrona di Proust nasce dal desiderio di Alessandro Mendini di dedicare una poltrona al grande scrittore francese.

La sua realizzazione è del tutto anticonvenzionale.

Mendini, infatti, non ha disegnato la poltrona.

Ha sovrapposto ad una banale poltrona finto-barocca alcuni particolari di prati tratti da quadri di Paul Signac e dipinti a pennello direttamente sull’oggetto.

La versione più particolare della Poltrona di Proust è quella legata alla tecnica del puntinismo.

Di questa tecnica la poltrona ne è ricoperta interamente:  dalle parti in legno a quelle in stoffa, disfacendone la forma e alleggerendola.

Il risultato è un’immagine completamente nuova del product design.

La Poltrona di Proust, difatti, si avvale di una duplice veste: da una parte evoca l’antico (la poltrona “in stile”), dall’altra nuovo espresso dell’avanguardia (il Puntinismo).

L'influenza Dadaista

I multipli di serie

Con un approccio tutto mentale di tipo dadaista, che rifiuta il disegno ma non la pittura, la Poltrona Proust esprime il suo status di oggetto mai concluso.

Nel tempo è stata creata una serie di multipli, uguali nella stanza ma diversi nella forma.

Le caratteristiche di questi multipli sono soprattutto legate a dimensioni, materiali e decorazioni:

  • le grandezze variano da molto piccole a molto grandi
  • i materiali riguardano legno, bronzo e ceramica
  • le decorazioni si diversificano tra quelle dipinte a mano e quelle stampate

Un buon progetto nasce non dall'ambizione di lasciare un segno, ma dalla volontà di instaurare uno scambio, anche piccolo, con l'ignoto personaggio che userà l'oggetto da voi progettato

— Alessandro Mendini

Curiosità

Mendini definisce la sua poltrona Proust un’opera di RE-design, concetto che sposa in molte delle sue creazioni.

La descrive come tale, perché il suo lavoro non focalizzava l’attenzione sulla progettazione della poltrona, ma su una sua reinterpretazione estetica.

Esattamente come accade all’uomo moderno, che molto spesso si limita solo a reinterpretare perché circondato da contenuti e prodotti già esistenti,  Alessandro Mendini reinterpreta oggetti e capolavori riconoscibili.

Molti hanno definito la Poltrona Proust un oggetto kitsch, ma i riferimenti letterari, le citazioni artistiche e il lavoro artigianale la rendono una vera icona del design, ancora oggi in produzione.

Fonti: I Maestri del Design – Il Sole 24 Ore |  The Art Post Blog