Design Anni 80 - Divano Tatlin (1989)

Mario Cananzi e Roberto Semprini

Arredo simbolo della produzione Edra, il divano Tatlin, ideato da Mario Cananzi e Roberto Semprini nel 1989, è il primo imbottito a superare la dimensione del prodotto e diventare un simbolo del design italiano.

Manifesto e immagine iconica degli anni ’80 – ’90, è un divano da centro stanza caratterizzato dalla forma a spirale.

Per la sua ideazione, i due designer si sono ispirati alla torre costruttivista spiraliforme di Vladimir Tatlin.

Grazie al suo stile innovativo e non convenzionale aggiunge un pizzico di estro e fantasia ad ogni ambiente di soggiorno. 

Totem da salotto o per spazi pubblici, il divano Tatlin ha una seduta circolare estremamente confortevole, che consente una modalità di fruizione a 360°.

La struttura elicoidale, vera e propria opera d’ingegneria, è in acciaio modellato a stampo e poi sagomato. 

La base è realizzata in legno multistrato e la struttura dello schienale è in acciaio.

I piedi, invece, sono in acciaio cromato.

L’imbottitura è disponibile con rivestimento in velluto e, su richiesta, con alcuni tessuti e pelli a campionario.

Nonostante il suo design abbia superato i  25 anni, è ancora di assoluta attualità.

Roberto Semprini e Mario Cananzi

Architetti

Roberto Semprini e Mario Cananzi sono due architetti italiani nati a Rimini.

Sono entrambi laureati all’università di Firenze.

Semprini ha aderito presto al Movimento Bolidista che esprime il design in chiave simbolica.

Dopo la creazione del Tatlin un altro suo successo è stato il tavolino Manta del 1994.

Realizzato per Fiam, era tra i vincitori del premio Young & Design.

I suoi prodotti fanno parte della collezione permanente del Montreal Museum of Decorative Arts in Canada e del New Museum of Design di Londra. 

Ha collaborato come designer e direttore artistico di numerose aziende di design come Fiam, Moroso, ed Edra.

Cananzi, invece, si è specializzato nel  product design ed ha coltivato una passione per l’applicazione in ambito motociclistico.

Ad oggi, infatti, collabora con aziende del settore motociclistico come Piaggio, Aprilia, Bimota, Yamaha e KTM.

È stato a partire dal suo trasferimento a Milano che si è occupato sia di design che di architettura, operando con numerose aziende del settore del mobile: Edra, Vittorio Bonacina, Sawaya & Moroni, Punt Mobles, Boing, Metals, Masterly, Steel, Mimo. 

Ha anche svolto consulenze per la progettazione di spazi commerciali per aziende del settore abbigliamento.

Dopo il successo del Tatlin ha vinto, nel 1992, il premio Forum Design al Salone del Mobile di Milano per la poltroncina Quadronda prodotta da Vittorio Bonacina.

Un divano a spirale, magistrale esercizio di tappezzeria artigiana. È un omaggio a Vladimir Tatlin e a una delle icone dell'arte moderna.

— Mario Cananzi e Roberto Semprini

Curiosità

Il modello in legno del Tatlin è conservato al Beauburg di Parigi e rappresenta ancora oggi una vera e propria opera di ingegneria avanzata.

La sua imbottitura è tagliata ed applicata interamente a mano.

Questo divano è tra i prodotti vincitori del prestigioso premio Top Ten a Dusseldorf.

Massimo Morozzi, art-director di Edra del tempo, lo ha espressamente scelto per la sua direzione particolare e anticonformista.