Design Anni 90 - Poltrona Alessandra (1995)

Javier Mariscal

Nel 1995 nasce la serie Los Muebles Amorosos, di cui fa parte la Poltrona Alessandra.

Questa serie è stata frutto della collaborazione tra l’azienda italiana Moroso ed il grafico e designer spagnolo Javier Mariscal.

Essa si compone di sedute dai colori decisi e dalle forme morbide, ispirate alle architetture di Gaudì e ai quadri di Mirò.

Si tratta di mobili concepiti più come immagini che come volumi.

Ciò che esprimono è un modo di pensare e rapportarsi con gli spazi più amichevole e informale.

La collezione si distingue per i gioiosi rivestimenti in stile patchwork, capaci di apportare personalità ad ambienti privati o professionali.

La struttura

Tra curve e tessuti

La Poltrona Alessandra è caratterizzata da una linea avvolgente che riprende un pò la forma classica degli anni ’50, rivisitata in chiave moderna. 

Su tutto spicca la fantasia dei suoi tessuti: un insieme di colori brillanti che la rendono molto divertente, quasi “allegra”.

I pezzi di cui è composta sono il risultato di un desiderio di rotondità, sovrapposizione e accoppiamento amoroso di corpi e forme nello stesso elemento.

Nello specifico è realizzata in espanso schiumato a freddo ignifugo, con struttura interna in acciaio. 

I piedi standard, avvitati alla struttura, sono in faggio naturale.

Anticonformista, libertario. post-moderno: Mariscal disegna la sceneggiatura di un racconto da una prospettiva adolescenziale, dove l'esperienza arriva sempre prima dell'essenza

— Javier Mariscal

Javier Mariscal

Una storia d'amore con il disegno

Classe 1950, Javier Mariscal è un designer valenciano, ma barcellonese di adozione.

Fin dalla sua infanzia guarda il mondo immaginando nuove forme, personaggi e storie.

Evita gli stereotipi, marchi e qualsiasi altro tipo di catalogazione.

Alla fine degli anni ’60, a Barcellona, entra in contatto con il mondo degli inchiostri grafici, poster, cartelloni pubblicitari, borse colorate e insegne al neon giganti.

Questa esperienza gli apre le porte alla controcultura di quegli anni.

È a questo punto che diventa vignettista di fumetti underground; dalle sue mani cominciano ad affiorare desideri di creazione di un mondo alternativo.

Ma la sua ambizione lo ha sempre spinto a perfezionarsi anche in altre aree artistiche:

  • pittura
  • illustrazione
  • animazione

I suoi lavori, infatti, gli hanno permesso di operare sia come grafico che come scultore, designer di mobili ed interior designer.

Le grandi commissioni sono arrivate subito dopo la progettazione della grafica di Cobi (mascotte dei Giochi della XXV Olimpiade a Barcellona).

La cultura visiva di Javier Mariscal

Influenze dal mondo del fumetto

La cultura visiva di Mariscal appartiene completamente al mondo del fumetto.

Da esso riesce ad esprimere tutta la sua creativà. 

È per questo che la Poltrona Alessandra sembra così uscita direttamente dalle pagine di qualche underground comix.

Condividono la stessa ironia al limite del sarcasmo e l’approccio ludico con la realtà contemporanea.