Design Anni 60 - Timor (1966)calendario perpetuo

Enzo Mari

Timor è un calendario che il designer Enzo Mari ha progettato con l’obiettivo di andare contro la logica consumistica dell’usa e getta.

Questo calendario da tavolo dalla forma assolutamente essenziale ha la funzione principale di ”non morire” nel tempo.

Lo scopo degli altri calendari stampati, infatti, si esaurisce con la chiusura del ciclo annuale.

Timor, invece, non cessa mai di mettere in pratica la propria finalità. Per questo motivo viene definito calendario perpetuo.

Come affermava Mari stesso:

I calendari perpetui presentano sempre alcune difficoltà sostanziali: occorre ricordarsi di aggiornarli e richiedono interazione. Inoltre, non ci si può scrivere sopra e non riportano festività o vacanze. Non voglio dovermi ricordare di cambiare ogni giorno la data!

Arte Cinetica e Movimento Futurista

Come queste due correnti hanno influenzato il lavoro del designer

La formazione ed il lavoro di Enzo Mari hanno sempre risentito del Movimento dell’Arte Cinetica e del Movimento Futurista.

Queste due correnti artistiche, infatti, hanno suscitato in lui l’interesse per il movimento e il coinvolgimento del fruitore.

La cinetica, infatti, ammetteva un solo pubblico: quello attivo.

Un tipo di pubblico, quindi, cha partecipasse alle azioni dinamiche dell’opera.

Allo stesso modo, Enzo Mari progetta un calendario in grado di esistere solo grazie all’intervento del suo utilizzatore, in modo estremamente semplice.

Le ragioni essenziali del progetto non corrispondono a quelle banali richieste dal mercato

— Enzo Mari

Caratteristiche

Dimensioni e materiali di cui si compone il calendario

Povera ed essenziale, la forma del calendario è costituita da:

  • base stampata in un solo pezzo (nei colori bianco, nero o verde).
  • altezza di sedici centimetri, larga sei e profonda nove.
  • parte superiore ortogonale all’altezza, su cui sono imperniate delle lamelle in PVC bianco.

Nello specifico, le dimensioni delle lamelle variano a seconda di cosa riportano scritto sopra: quelle dei numeri dei giorni hanno misure ridotte rispetto a quelle dei nomi dei mesi.

Un calendario a ventaglio

Il dinamismo che rende semplice la leggibilità.

Questa scelta non è ovviamente casuale.

Perché Enzo Mari ha progettato Timor in questo modo?

Perché è proprio nella differenza delle dimensioni che è possibile visualizzare contemporaneamente tutte le informazioni.

Ma c’è un altro dettaglio fondamentale: la rotazione a ventaglio delle lamelle.

Esse ruotano intorno ad un perno che le tiene unite dal centro.

In questo modo possono aprirsi e distribuirsi come un vero e proprio ventaglio che aiuta ancora di più la lettura del fruitore.

Inoltre, lettere e cifre sono litografate in nero con il font Helvetica; ciò conferisce eleganza a numeri e lettere.

Questo font, infatti, è molto amato dai designer, perché considerato puro per la sua leggibilità.

Infine, è importante sottolineare che la lingua di questo calendario non è solo l’italiano. Ad essere presenti sono anche l’inglese, il francese ed il tedesco.

Fonti: I Maestri del Design – Il Sole 24 Ore | DOPPIOZERO